Dalla teoria alla pratica: come CNS ha portato l’AI dentro i processi di lavoro reali

CNS (Consorzio Nazionale Servizi) è un consorzio di cooperative specializzato nella fornitura di servizi integrati e facility management. Espressione del mondo cooperativo, ne condivide i valori fondanti: rispetto della persona, dignità del lavoro, legalità, trasparenza e sostenibilità economica, sociale e ambientale.


Per rendere l’intelligenza artificiale uno strumento utile e integrato all’interno delle attività quotidiane, CNS ha intrapreso con Gruppo Pragma un percorso i•dive AI Awareness. Il progetto è stato costruito sulla base delle esigenze e le richieste di tre team che lavorano già insieme, ogni giorno, sugli stessi processi e con gli stessi obiettivi.

Case study CNS: Intelligenza artificiale nei team di lavoro
Settore
Servizi integrati e facility management
Bisogno
integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di lavoro e sviluppo di una cultura AI diffusa
Soluzione
i•dive AI Awareness
Durata
6 sessioni quindicinali da 2 ore per ogni gruppo, oltre a kick-off e kick-out in presenza
Partecipanti
34
Destinatari
Team di lavoro
Modalità di erogazione
Formazione blended, con incontri in presenza, sessioni sincrone e contenuti digitali sulla piattaforma i•dive
Obiettivo
Accompagnare l’adozione dell’AI all’interno di processi concreti, sviluppando competenze tecniche, capacità critica e nuove modalità di collaborazione

L'esigenza di CNS: trasformare l'AI in una competenza diffusa partendo dai processi

L’obiettivo di CNS era rendere l’intelligenza artificiale parte della cultura aziendale: non un tema riservato a pochi addetti ai lavori, ma una competenza accessibile e condivisa all’interno dell’organizzazione.

 

La scelta di ascoltare le esigenze dei tre team coinvolti per strutturare una formazione su misura ha permesso di spostare il focus dalla consapevolezza generale all’applicazione concreta. Non semplicemente comprendere che cosa può fare l’AI, ma imparare a utilizzarla all’interno di attività, flussi e passaggi di lavoro reali, individuando le opportunità di efficientamento più rilevanti per ciascun gruppo.

 

L’analisi iniziale ha fatto emergere alcune resistenze comuni ai tre team:

 

  • La difficoltà nel capire quando fidarsi di un output generato dall’AI e quando, invece, verificarlo;
  • La tendenza ad abbandonare lo strumento dopo un primo risultato poco soddisfacente, con la sensazione di fare prima a svolgere l’attività in autonomia;
  • L’incertezza relativa alla compliance e alla tipologia di dati che possono essere condivisi con gli strumenti di intelligenza artificiale.

Queste resistenze sono diffuse in molte organizzazioni e raramente dipendono da una scarsa competenza tecnica: nascono soprattutto dall’assenza di criteri condivisi su quando e come usare lo strumento. Riconoscerle in partenza ha permesso di costruire il percorso a partire da situazioni reali.

La soluzione di i•dive

Da qui nasce il percorso progettato da Gruppo Pragma: un intervento finalizzato a sostenere l’AI adoption nei processi, partendo dai gruppi di lavoro per contribuire progressivamente alla costruzione di una cultura AI più ampia.

 

Tre team, tre percorsi distinti costruiti su una metodologia comune. Principi e approccio sono rimasti invariati, mentre contenuti, casi pratici, strumenti e approfondimenti sono stati adattati alle esigenze specifiche emerse nel confronto con ciascun gruppo.

 

Infine, come in ogni percorso i•dive AI Awareness, il progetto ha unito la conoscenza dell’intelligenza artificiale allo sviluppo delle power skills necessarie per utilizzarla in maniera consapevole.

I temi affrontati

Sul piano tecnico, il percorso si è concentrato sullo strumento già adottato dall’azienda, applicandolo alle attività quotidiane svolte attraverso Excel, Word, Outlook e Calendar.

 

Lavorare sugli applicativi già in uso, invece che su ambienti dimostrativi, ha permesso ai partecipanti di applicare quanto appreso direttamente sulle attività in corso.

 

È stata inoltre fornita a tutti i partecipanti una panoramica più ampia degli strumenti disponibili sul mercato, delle soluzioni accessibili gratuitamente e delle precauzioni da adottare in presenza di informazioni riservate o dati sensibili.

 

Sul fronte dell’adozione, invece, il lavoro si è concentrato sulle resistenze all’utilizzo dell’AI:

 

  • Valutare l’attendibilità degli output;
  • Riconoscere i propri bias e quelli presenti nelle risposte generate;
  • Imparare a correggere e affinare l’interazione con lo strumento;
  • Comprendere quali attività possono essere affidate all’AI e quali richiedono ancora un presidio diretto;
  • Utilizzare l’intelligenza artificiale non solo come assistente personale, ma come risorsa condivisa dal team.

A rendere possibile questo lavoro è stato anche il clima di fiducia costruito all’interno dei gruppi. L’assenza di giudizio ha favorito un confronto aperto sull’utilizzo dell’AI, aiutando i partecipanti a riconoscerne il valore come strumento di supporto alle attività individuali e ai processi condivisi.

Come è strutturato il percorso: tre team, tre interventi su misura

Il progetto ha coinvolto tre gruppi di lavoro, ciascuno accompagnato attraverso un percorso costruito sulle proprie necessità.

 

Ogni gruppo ha partecipato a sei sessioni da due ore, organizzate ogni due settimane, per un totale di 36 ore. Gli incontri hanno alternato approfondimenti sull’intelligenza artificiale, sviluppo delle power skills ed esercitazioni applicate ai processi e agli strumenti utilizzati quotidianamente.

 

Il percorso è stato aperto e concluso da due momenti in presenza con tutti i partecipanti. Per tutta la durata del progetto, la piattaforma i•dive ha dato accesso libero a contenuti, materiali, registrazioni e spazi di confronto, mantenendo viva la relazione tra una sessione e l’altra.

Il percorso, tappa per tappa

Il percorso i•dive AI Awareness si è sviluppato attraverso diverse fasi, pensate per accompagnare i team dall’analisi iniziale all’applicazione concreta dell’AI nei processi di lavoro.

 

  • Analisi delle esigenze del team: mappatura delle resistenze e dei processi su cui costruire ciascun percorso.
  • Kick-off in presenza: un incontro iniziale con tutti e tre i gruppi per presentare il progetto e condividere gli obiettivi.
  • Sessioni dedicate per ogni team: sei incontri da due ore per ogni gruppo, costruiti progressivamente sulla base delle esigenze emerse e orientati all’applicazione dell’AI nel lavoro quotidiano.
  • Strumenti e contenuti digitali: modelli pratici, approfondimenti e contenuti disponibili liberamente sulla piattaforma i•dive, con indicazioni guidate da parte dei coach.
  • Workgroup e confronto continuo: dopo ogni sessione, i partecipanti potevano consultare recap, slide e registrazioni e condividere domande, esperimenti e scoperte. Lo spazio si è progressivamente trasformato in una community blog interna dedicata all’AI.
  • Kick-out e survey finale: un incontro conclusivo in presenza per condividere gli apprendimenti, seguito da una rilevazione sulla confidenza acquisita, sulla capacità critica e sulle possibili applicazioni dell’AI nel lavoro.

I risultati

Contestualmente all’avvio del percorso, l’intelligenza artificiale è stata inserita in CNS al fine di insegnarne l’utilizzo e l’applicazione nella quotidianità ai membri del team.

 

I risultati non rappresentano un confronto pre e post sull’effettiva frequenza di utilizzo, ma derivano dalla survey conclusiva e restituiscono la percezione dei partecipanti rispetto alla confidenza maturata, alla capacità critica e alla possibilità di applicare l’AI nel proprio contesto professionale.

 

 

Le percentuali riportate di seguito si riferiscono a questo campione:

 

  • 89% ha visto crescere la propria confidenza con l’AI. La maggioranza dei partecipanti ha dichiarato di sentirsi più sicura nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale rispetto all’inizio del percorso.

  • 74% si sente in grado di valutare criticamente un output generato dall’AI. Il dato mostra lo sviluppo di una competenza centrale: non accettare automaticamente le risposte prodotte, ma verificarle, interpretarle e riconoscerne i possibili limiti.

  • 89% riesce a immaginare almeno un’applicazione concreta dell’AI nel proprio lavoro. Il percorso ha aiutato i partecipanti a collegare l’intelligenza artificiale alle proprie attività quotidiane e ai processi gestiti dal team.

Alla richiesta di descrivere l’esperienza con una parola, il termine emerso più frequentemente è stato “arricchente“, accompagnato da espressioni come entusiasmante, stimolante, illuminante, istruttiva, interessante, utile, autonomia e futuro.

 

Dietro le percentuali della survey, sono i piccoli gesti quotidiani a raccontare meglio il salto compiuto dai partecipanti.

 

Da “non so se posso caricarlo” a “so cosa posso caricare”. Chi partiva più incerto sul tema dei dati, cosa si può condividere con l’AI e cosa no, è arrivato a fine percorso con un criterio chiaro da applicare in autonomia, senza dover chiedere conferma a colleghi o superiori nel momento di incertezza. Un dettaglio che sembra piccolo, ma che in un’organizzazione che lavora su gare e contratti fa la differenza tra usare l’AI con timore e usarla con sicurezza.

 

Una casella di posta che smista da sola. Chi riceveva ogni giorno le stesse email da mittenti ricorrenti ha pensato di implementare una piccola automazione che le inoltra in automatico al collega competente, invece di farlo a mano una per una. Della sua idea ha beneficiato tutto il team e le richieste arrivano molto prima a chi deve gestirle.

 

Un’immagine al posto di mille parole. Chi doveva spiegare passaggi complessi ha iniziato a usare l’AI per trasformarli in contenuti visivi semplici da condividere con i colleghi, risparmiando tempo a sé e rendendo più chiari concetti che prima si perdevano tra email e spiegazioni a voce.

Tre gesti piccoli, nati da persone diverse dello stesso percorso, ma con lo stesso filo conduttore: aver portato a casa uno strumento concreto da applicare ogni giorno.

89%

ha visto crescere la propria confidenza con l’AI.

La maggioranza dei partecipanti ha dichiarato di sentirsi più sicura nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale rispetto all’inizio del percorso.

La voce del Consorzio Nazionale Servizi

Il punto di vista di CNS sul percorso i•dive AI Awareness: la scelta di partire dai team, il valore della personalizzazione e il modo in cui l’intelligenza artificiale ha iniziato a entrare nei processi di lavoro reali.

“Il percorso AI Awareness ci ha accompagnato in un percorso che ha rappresentato per CNS un vero cambio di prospettiva: non solo diffusione di una nuova cultura, ma un’esperienza capace di generare idee, riflessioni e soluzioni immediatamente applicabili al lavoro quotidiano con un impatto diretto sui processi e sul lavoro delle persone.

La formazione ha reso l’AI comprensibile, concreta e spendibile, stimolando nuove modalità operative e un approccio più consapevole all’innovazione.”

Fatti consigliare da una persona del team

Se vuoi portare lo sviluppo delle persone dentro la realtà del lavoro, iniziamo da una conversazione. Raccontaci chi siete, che momento state vivendo e dove desiderate andare: costruiremo insieme un percorso di coaching coerente con la vostra organizzazione. 

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